
Certe cose proprio non me le so spiegare. A volte mi sembra che sia più semplice capire la altre persone che se stessi. Di fronte allo specchio non posso nascondere nulla: le mie magagne verranno sempre a galla, non importa quanto spesso io mi imponga di non fare cagate. Posso illudere gli altri, nascondendo la mia vera forma, come Dorian Gray, ma non me stesso, o, almeno, non tanto a lungo. Non ho problemi ad accettare quello che sono, ma lo specchio mi rivela che ho bisogno di qualcosa anche se non riesco a capire cosa.
A volte vorrei essere catapultato al di fuori della mia realtà, in un altro spazio o in un altro tempo, in modo che la mia vita riceva una scossa, e vorrei fermarmi ad osservarla mantre trova un suo nuovo assetto, come uno scienziato che osserva un sistema che in seguito ad una perturbazione raggiunge un nuovo stato di equilibrio.
Forse è solo nostalgia di un passato che ho sbagliato a lasciare o l’incertezza che deriva da alcune scelte che ho fatto che ancora non mi è dato di sapere se siano state azzeccate o no. In ogni caso oggi attaccherò sul mio specchio un biglietto in modo che ogni mattina sia la prima cosa che leggerò. Su quel biglietto scriverò “ti tengo d’occhio: non fare cagate, oggi…”


