
Eccomi di nuovo, dopo una lunga pausa estiva. Durante tutto questo tempo sono successe diverse cose e ho avuto modo di pensare molto. Pensare soprattutto al mio passato (e quando mai riesco a guardare avanti??), a me e a cosa voglio veramente: il solito tarlo che non mi abbandona mai. Ho fatto davvero tante cose, grazie soprattutto alla mia condizione logisticamente più favorevole, ma tutto questo non è bastato a distogliermi dai miei soliti pensieri, che, finita la festa, mi tornano in mente come un boomerang.
Penso che troppo spesso mi preoccupo, nel fare le cose, di non deludere le persone: non deludere chi risente direttamente delle mie azioni, non deludere chi ne risente indirettamente. Quasi mai penso a non deludere me stesso. Annullare il proprio ego in favore di un riguardo verso il prossimo a volte è solo una masturbazione mentale: nessuno vorrebbe o trarrebbe beneficio da una cosa del genere.
Quando intraprendi una strada nell’illusione che, percorrendola, tu riesca a conservare un improbabile equilibrio, stai coltivando un’illusione: la meta a cui ti condurrà non sarà mai quella a cui hai rinunciato.
Inerte di fronte ad una situazione che sta per esplodere, che fa soffrire diverse persone e guardarla degenerare senza far niente. Avvertire che le cose prendono traiettorie caotiche e abbandonare il controllo della situazione nell’illusione di non peggiorare le cose. Addormentarsi la notte e sentirsi svuotato, senza forza ed entusiasmo, perchè le cose prendono esattamente quell’unica piega che si sarebbe voluta evitare. Proprio nel tentativo di non far niente si ottiene il peggiore dei risultati, si deludono le persone e, soprattutto, ci si delude di se stessi.



Prenditi del tempo prima che avvenga l’esplosione e guardati dentro, non c’è migliore specchio dei nostri sentimenti se non il nostro cuore.
Vorrei dirti segui le tue emozioni, però mi viene da consigliarti..siediti e aspetta un attimo…ma non troppo perchè altrimenti perdi te stesso….
Abbraccio!
Si, forse non è giusto fare mille ragionamenti a caldo. Forse è meglio attendere che le cose vadano a regime, aspettare il termine del transitorio iniziale e poi all’occorrenza rimboccarsi le maniche. Forse dopo lo smarrimento iniziale si riesce ad essere più lucidi e solo in quel momento tutto si fa più chiaro