Abbiamo bruciato gli ultimi momenti del vecchio anno a fare propositi e fantasie sul nuovo che iniziava ma ora la magia dell’attesa è finita il 2011 sta iniziando sotto le peggiori stelle. Ad essere onesti, non peggiori di quelle sotto le quali è morto il 2010. In questi pochi giorni la nostra classe dirigente, dalla maggioranza all’opposizione, non può aver fatto più danni di quanti ne abbia già fatti nei mesi precedenti. La politica si sta godendo le vacanze natalizie
nelle più esclusive località di villeggiatura: in TV si vedono solo immagini di repertorio e le dichiarazioni arrivano solo attraverso i portavoce di partito. Proprio in un momento in cui sarebbe necessario uno sforzo di produttività per formulare e approvare velocemente provvedimenti atti a combattere la crisi, la politica ha deciso che per il momento ha fatto abbastanza. Intanto, appena qualche giorno fa, ha colpito la mia attenzione uno dei primi bilanci sull’anno passato che assomigliava più a un bollettino di guerra. Una situazione completata solo dalla recente notizia riguardante i dati sull’occupazione nel nostro paese, un quadretto di scellerata lucidità che purtroppo tendiamo a dimenticare. E difronte a questa situazione, quando più che mai è necessario prendere decisioni a lungo termine e fare progetti solidi, la politica pensa bene di prendersi una pausa.
E intanto, per non sembrare assente, riempe le nostre teste con la Beautiful delle alleanze che, nonostante il copione ogni anno riservi colpi di scena sempre più emozionanti e situazioni sempre più al limite, pecca di scarsa originalità nel finale.
Ma il vincolo di mandato è anticostituzionale? Si può pretendere che chi sale al governo ci rimanga solo se dimostra di lavorare nella direzione dichiarata in campagna elettorale?
Buon anno a tutti.


