Quando sei sotto scacco non speri più in nessuna svolta
miracolosa, speri solo che l’agonia duri il meno possibile. Allora, in quei momenti, nascono nella tua testa le idee più assurde: il tuo avversario deve improvvisamente andare via e abbandonare la partita, sopraggiunge un terremoto e bisogna abbandonare la sala rapidamente, ecc. Se tutto questo non accade, puoi sempre chiedergli di arrendersi. Non si sa mai, non c’è nulla da perdere e, magari, esiste una remota quanto improbabile possibilità che anche lui trovi vantaggio in una tale scelta. Ma se questa è la prima carta che giochi nella tua partita, allora gli scacchi non sono proprio il tuo mestiere…
Ormai in Italia suona un disco che si è incantato, che continua a chiedere con le stesse parole le dimissioni del premier, un’opposizione che ha rinunciato a giocare altre carte e spera solo che iniziando una nuova partita, il fato le sia meno avverso. E, in caso contrario, si può sempre dare la colpa agli italiani che hanno votato senza giudizio. E’ più facile pretendere che siano altri a combattere le tue battaglie e non rischiare di doversi prendere la responsabilità di aver inflitto il colpo di grazia al proprio nemico. I soldi, invece, no, quelli si continua a prenderli anche se il lavoro sporco lo farà qualcun altro.
Ormai ci ho fatto il callo, l’Italia è il paese di “quelli che non vogliono prendersi la responsabilità”: chi non vuole prendersi la responsabilità di aver fatto passare una sfiducia, di aver censurato una trasmissione, di aver fatto cadere il governo, di aver detto che qualcosa è sbagliato, di aver diviso il nostro paese, di aver preso una posizione chiara, di aver sentenziato un ergastolo.
Mi chiedo quando avremo un’opposizione capace, che abbia il coraggio di fare delle scelte e di assumersene la responsabilità di fronte ai cittadini. Che sappia costruire un’azione concludente, per esempio iniziando a sbarazzarsi di tutte le mele marce e gli imboscati capaci solo di svendersi per quattro soldi al migliore offerente. O che, almeno, se non è capace di tanto, abbia l’onestà di farsi da parte e cambiare mestiere…


